Secondo il report “I numeri del cancro”, pubblicazione annuale che descrive l’andamento delle malattie oncologiche nel nostro paese, nel 2024 in Italia ci sono state circa 390.000 nuove diagnosi di tumore. Sicuramente troppe, perché dietro questo semplice numero si nascondono persone, con il proprio vissuto, i propri dolori e le proprie sofferenze. Ma le buone notizie per fortuna non mancano: è vero che 390.000 è un numero che ci spaventa, ma è anche vero che dopo oltre un decennio di costante aumento dei casi di cancro, questo andamento in crescita sembra essersi finalmente interrotto. In altri termini, da ben due anni il numero annuale dei nuovi tumori è sostanzialmente stabile. Cosa fare per ridurlo? Ognuno può fare la sua parte, e qui veniamo alle note più amare della questione. Sappiamo ormai bene che il cancro è una malattia che non riconosce una singola causa ma diversi fattori di rischio. Alcuni esempi? Il fumo di tabacco, la vita sedentaria, l’eccesso ponderale o il consumo eccessivo di alcol. Che cosa hanno in comune questi elementi? Che ognuno di noi può evitarli. Ognuno di noi, insomma, può decidere di migliorare il proprio stile di vita. Pensate che quasi la metà di tutte le morti per cancro sarebbero evitabili grazie alla sola rimozione dei fattori di rischio. Purtroppo in Italia non siamo messi bene: un adulto su quattro fuma e uno su tre è sovrappeso. Ma non solo: un adulto su tre è anche sedentario e uno su cinque consuma alcol in quantità a rischio per la propria salute. Senza considerare che circa una persona su due non fa gli screening oncologici raccomandati. Possiamo migliorare. Vorrei però concludere con un’altra, ottima, notizia, con un dato che non può che tranquillizzarci: la metà dei cittadini che oggi si ammalano di tumore, guarirà. Avete capito bene, guarirà: per una persona su due che oggi si trova ad affrontare questa diagnosi, dopo il percorso di cura il cancro sarà solo un brutto ricordo. Stiamo parlando della stessa malattia che fino a una manciata di anni fa veniva definita “il male incurabile”. A cosa dobbiamo questo traguardo? Da un lato, ai costanti miglioramenti della diagnosi precoce: grazie agli screening oncologici possiamo diagnosticare un tumore in uno stadio facilmente curabile. Dall’altro, all’eccezionale miglioramento delle terapie oncologiche che oggi abbiamo a disposizione. In una sola parola: alla scienza. Scienza che in questo periodo in troppi bistrattano, ma che invece ci salva la vita.
[Articolo pubblicato sulle pagine di Repubblica Torino martedì 14 gennaio 2025]
Fonti
https://www.aiom.it/wp-content/uploads/2025/01/2024_NDC_web-def.pdf