Siamo ufficialmente entrati nella stagione dell’influenza e dei raffreddori. Quella, insomma, dei virus respiratori, che nel periodo autunnale e invernale ci tormentano più del solito. Non è un caso: i mesi freddi e i luoghi chiusi e affollati concorrono alla loro diffusione, che in questo periodo si fa più intensa. Nell’ultima settimana sono state colpite oltre 450.000 persone in Italia, poco più di 35.000 soltanto in Piemonte. Siamo solo all’inizio, i numeri sono ancora relativamente bassi, ma in aumento verso quello che sarà il picco dell’epidemia, che di solito si verifica fra gennaio e febbraio. La prima cosa da sottolineare è che, nonostante tendiamo a includere la totalità di queste forme infettive nel grande calderone delle sindromi influenzali, non tutto ciò che ci fa soffiare il naso è influenza. In questo periodo, al contrario, la maggior parte dei virus respiratori in circolazione causano sindromi simili all’influenza – caratterizzate, per esempio, da raffreddore o malessere – ma che influenza non sono. Il virus che causa quest’ultima, infatti, è ancora poco diffuso, ci vorranno alcune settimane perché la sua circolazione si faccia più intensa. Ecco, quindi, che arriviamo a un punto fondamentale: è vero che l’ideale è vaccinarsi contro l’influenza intorno a metà ottobre o inizio novembre, ma nel caso non vi foste vaccinati non pensate che sia troppo tardi. Correte dal vostro medico: perché il vaccino faccia effetto ci vogliono almeno dieci-quindici giorni e facendovelo somministrare adesso arriverete “pronti” alle festività natalizie, quando per via dei numerosi pranzi le occasioni per scambiarsi non solo gli auguri ma anche i virus saranno più frequenti. Ci sono, poi, alcune regole utili per affrontare questo periodo. Intanto, le cose da non fare. Non assumete vitamine e integratori pensando servano a potenziare il sistema immunitario: a meno di carenze specifiche, sono inutili. Non assumete antibiotici a meno che a dirvelo non sia il medico dopo avervi visitati: nella maggior parte dei casi queste infezioni sono virali e gli antibiotici contro i virus non servono. Ora, le cose da fare: cercate di condurre una vita sana e di seguire una dieta equilibrata. Vaccinatevi: non solo contro l’influenza ma anche contro il covid. Infine, se siete malati state a casa. È un piccolo gesto ma molto importante: per voi, che guarirete più velocemente e meglio, e per gli altri che, sono certa, il vostro virus non lo apprezzerebbero.
[Articolo pubblicato sulle pagine di Repubblica Torino martedì 10 dicembre 2024]
Fonti
https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=126337