Qualche giorno fa mi trovavo nel dehor di un bar di una cittadina piemontese quando una lunga fila di persone, non troppo distante da me, ha attirato la mia attenzione. Sporgendomi ho notato che a essere presa d’assalto era la farmacia. Un’amica seduta al tavolo, farmacista, mi conferma il fatto: reduce dal turno notturno non ha chiuso occhio a causa del continuo andirivieni di persone che avevano bisogno di medicinali per i conviventi ammalati. Un caso? No: in Italia, nell’ultima settimana del 2023, le persone costrette a letto da una sindrome influenzale sono state oltre un milione. Il Piemonte, una delle regioni più colpite, non fa eccezione. I mesi freddi, i luoghi chiusi e affollati e il periodo di festività che porta ad aumentare i contatti sociali sono fattori che concorrono alla diffusione dei virus respiratori, da quello del covid a quello dell’influenza, fino al virus respiratorio sinciziale che può causare una malattia anche molto grave nei neonati. Occorre, quindi, tenere a mente alcune regole utili a ridurre il rischio di ammalarsi e di trasmettere i virus ad altre persone, soprattutto ai più fragili che potrebbero pagare un prezzo – in termini di salute – assai più caro per un’infezione che per altri potrebbe anche rivelarsi banale. Intanto, le cose da non fare. Non assumete vitamine e integratori pensando che servano a potenziare il vostro sistema immunitario: a meno di carenze specifiche, sono inutili. Non assumete antibiotici a meno che a dirvelo non sia il medico dopo avervi visitati: nella maggior parte dei casi queste infezioni sono virali e gli antibiotici contro i virus non servono. Questo è bene che ce lo ricordiamo tutti ma anche (e soprattutto) noi medici: secondo alcune stime oltre una prescrizione antibiotica su quattro non è necessaria e contribuisce ad aumentare il grave problema dell’antibiotico resistenza. E ora le cose da fare. Cercate di condurre una vita sana e di seguire una dieta equilibrata. Utilizzate la mascherina in luoghi affollati come i mezzi pubblici. Vaccinatevi contro il covid e l’influenza. Chiunque non l’abbia ancora fatto non pensi che sia troppo tardi: tardi è meglio di mai e i virus respiratori circoleranno ancora per diverse settimane. Infine, l’abbiamo già detto più volte ma repetita iuvant: se siete malati state a casa. Non solo per guarire prima ma anche per evitare di trasmettere il virus alle persone che vi stanno vicino. Un altro tipo di regalo, sono certa, sarebbe più apprezzato.
[Articolo pubblicato sulle pagine di Repubblica Torino martedì 2 gennaio 2024]
Fonti
https://academic.oup.com/cid/article/72/1/133/5850341?login=false
https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=119295